Informazioni sulla stazione Meteo

DAVIS VANTAGE PRO 2 - CABLATA



Stazione base:
  • La centralina meteo visualizza un gran numero di dati diretti e calcolati su efficienti algoritmi meteorologici.
  • La console ha inoltre le potenzialità di un vero e proprio computer nella raccolta, archiviazione e visualizzazione dei dati meteorologici.
  • La stazione meteorologica Davis Vantage Pro 2 rileva i dati meteorologici esterni attraverso un gruppo sensori integrato (denominato ISS) e li trasmette via radio a 868 Mhz all’unità di ricezione (console) con una portata massima di 300 metri in campo aperto.
  • Il gruppo sensori esterno è alimentato tramite un piccolo pannello solare (alimentato dalla console stessa nella versione cablata), oltre a questo è inclusa anche una batteria di backup (CR123A, 3V) che interverrà nel caso di mancanza di alimentazione da parte del pannello.
  • L’ISS Vantage Pro 2 include i seguenti sensori:
  • Pluviometro (sensore di rilevamento precipitazioni, accumulo e intensità, composto da una bascula con scatto ogni 0.2mm)
  • Termoigrometro (sensore di temperatura / umidità ambientale, in schermo solare passivo 5 piatti / ventilato 8 piatti)
  • Anemometro (sensore di direzione e velocità del vento)
  • L’unità esterna ISS oltre ai sensori comprende anche la scheda di trasmissione, che legge i dati dai sensori, li codifica e li trasmette via radio alla console (i dati possono essere letti da qualunque ricevitore nelle vicinanze, anche modello Vantage Vue / Envoy)
  • La Console Vantage Pro 2 include i seguenti sensori:
  • Termoigrometro (sensore di temperatura / umidità interno)
  • Barometro (sensore della pressione atmosferica)


    Galleria fotografica Stazione Meteo Laconi


    Stazione: LACONI
    Latitudine: 39° 51 11 N
    Longitudine: 09° 02 55 E
    Altitudine: 512 m

    INFO SUL PAESE DI LACONI
    Il territorio di Laconi si estende nella Sardegna centrale nel settore nord-occidentale dell’altopiano del Sarcidano, su un’area vasta ben 12.486 ha, appartiene amministrativamente alla provincia di Oristano.
    Il territorio comprende zone collinari sui 300 m slm e altre montane sugli 800 m con morfologia accidentata ed una articolazione particolare del rilievo; questi sono elementi che favoriscono la formazione di microclimi a livello locale.
    Confina a settentrione, con le aree montane di Meana Sardo e di Aritzo, mentre ad oriente le torri calcaree di Is Casteddos si confrontano con le rupi di Is Breccas di Gadoni. Sul versante meridionale, invece, divide i confini con Isili, Nurallao, Nuragus, Genoni, Nureci e, ad occidente, con Senis, Asuni e con Samugheo.






    INQUADRAMENTO CLIMATICO
    Il clima della Sardegna viene generalmente classificato come “Mediterraneo Interno”, caratterizzato da inverni miti e relativamente piovosi ed estati secche e calde. Il territorio di Laconi, al confine tra le zone pianeggianti e collinari della Marmilla e Trexenta e alle zone più interne dai caratteri continentali della Barbagia e Gennergentu, presenta un clima tipicamente di collina, nel complesso abbastanza mite, con limitate escursioni termiche diurne, buona ventilazione e scarsa inversione termica. Durante l'arco dell'anno, si passa da valori minimi invernali di alcuni gradi al di sotto dello zero a massimi estivi anche superiori ai + 35°. Nelle zone del territorio poste a oltre 600 m slm, nei mesi invernali nevica non raramente (almeno una volta all’anno prevalente sopra i 600 m) e le temperature scendono sotto lo zero, mentre d'estate si mantiene fresco, soprattutto durante le ore notturne e raramente fa caldo per molti giorni consecutivi. Durante la stagione estiva le temperature più alte si raggiungono all'arrivo dell'anticiclone subtropicale africano, accompagnato dalle calde correnti del Sahara; in questo caso, nelle pianure e valli interne si raggiungono picchi termici molto elevati. In inverno, invece, le temperature più basse si registrano all'arrivo delle correnti fredde di origine artica e russo-siberiana. I venti dominanti sono il maestrale e lo scirocco.
    Influenza geomorfologica sul clima Gli elementi che caratterizzano il clima a livello locale, il microclima, sono principalmente di carattere geomorfologico come l’esposizione dei versanti e le fasce altimetriche che controllano in maniera diretta la radiazione solare e in maniera indiretta l’evapotraspirazione e il regime delle brezze giornaliere. Rispetto al resto del territorio isolano l’area studiata si presenta con quote medio alte che vanno da 300 a oltre 800 metri. Nell’area troviamo tre elementi geomorfologici che controllano il microclima che sono: - gli altopiani carbonatici; - le valli profonde e strette al di sotto dei tacchi; - le valli subpianeggianti che si aprono verso la Marmilla (Borgata Crastu, Valli del Rio Fluminimannu);
    Il territorio è ben esposto alle correnti occidentali, mentre la porzione al di sotto dei 600 m è riparato dai venti di grecale e levante dall’altopiano carbonatico i cui limiti più orientali lasciano spazio ai rilievi della Barbagia.

    PIOGGE
    L’andamento delle precipitazioni è dipendente dalle basse pressioni dell’Anticiclone delle Azzorre e Siberiano che tra fine autunno e l’inizio della primavera attraversano il Mediterraneo investendo l’isola. Questo periodo, in cui si verificano le precipitazioni, è caratterizzato da una fase a minore piovosità, che si verifica per lo più a gennaio (secche di gennaio). L’ andamento è comunque variabile di anno in anno; l’elemento costante è una lunga stagione siccitosa, che coincide con il periodo estivo che va da maggio a settembre. Altri elementi che caratterizzano l’andamento delle precipitazioni nell’isola sono i notevoli scarti dalla media dei singoli totali annui, l'elevato indice di intensità e l'irregolare distribuzione stagionale. Per quanto riguarda la distribuzione mensile e stagionale, si può osservare che le prime piogge cadono per lo più nei mesi di ottobre-novembre, spesso sotto forma di rovesci temporaleschi. Nei mesi di novembre e dicembre la caduta delle piogge diventa più regolare e i totali mensili si elevano. Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera si ha spesso un ritorno della piovosità. Le piogge primaverili sono spesso più regolari di quelle autunnali e apportano all’ambiente effetti benefici. Con il mese di maggio, mentre aumenta la temperatura media, diminuisce la quantità di precipitazioni e inizia la forte inflessione che è propria dei mesi estivi, durante i quali si ha minore piovosità. Il mese meno piovoso risulta quello di luglio, sia come quantità di pioggia che come frequenza.
    Dai dati in possesso, riferiti ad un arco di tempo di 87 anni, dal 1922 al 2009, per la Stazione di Laconi dell’Agenzia Regionale del Distretto Idrografico della Sardegna si osserva che la media annuale è pari a 684 mm di pioggia. Per la Stazione di Santa Sofia la media annuale, per gli anni di osservazione (dal 1966 al 2009), è pari a 845 mm di pioggia.
    La medie annuali degli afflussi mensili ricostruite testimoniano che le precipitazioni più abbondanti si registrano nella stagione invernale, mentre gli eventi ad alta intensità si collocano per lo più durante i mesi autunnali (Ottobre-Dicembre).

    I venti predominanti sono quelli occidentali, soprattutto del IV quadrante (circa 44%).
    Su tutti domina, soprattutto nella stagione invernale, il Maestrale, che soffia da Nord – Ovest, che porta masse d’aria fredde in inverno e calde d’estate, le caratteristiche delle masse d’aria ha un effetto diretto sulle temperature e sull’evapotraspirazione.

    SEGUE UNA RACCOLTA FOTOGRAFICA DI ALCUNI EVENTI METEO VERIFICATISI A LACONI.
    Si ringraziano Paolo Argiolas e Fabrizio Soddu, fotografi di Laconi, per aver concesso la pubblicazione degli scatti riportati.

    Altri interessanti scatti li trovate nel link sottostante
    Fabrizio Soddu Fotografie






































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